8 mar 2010

Convinzioni…

Author: Giulio Scaccia | Filed under: cambiamento

Essere influenzati negativamente dalle convinzioni degli altri può essere pericoloso…

Il miglio in quattro minuti

Nel 1954 Roger Bannister, un fisico e atleta inglese, corse il miglio in 3 minuti e 5,94 secondi. Secondo gli standard moderni può non sembrare un gran risultato, ma a quel tempo non si trattava soltanto di un nuovo record, ma anche di un fatto che spezzava la convinzione duratura che fosse impossibile per un essere umano correre quella distanza in meno di 4 minuti.

Curiosamente, meno di due mesi più tardi, il record di Roger Bannister fu battuto da un australiano, John Landy, che corse il miglio in 3 minuti e 58 secondi. Da allora il primato è stato infranto molte volte, ma fu Roger Bannister che aprì la porta a molti atleti, dimostrando che le proprie convinzioni possono cambiare il mondo.

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  • http://www.danielazavatti.com Daniela Zavatti

    Considero le convinzioni limitanti come bachi nel software mentale, che permettono tuttavia l’esecuzione del programma. Apparentemente tutto funziona, però il rendimento del sistema non è ottimizzato. Una stringa di debug a punto interrogativo “?” (adoro il potere dei simboli) potrebbe essere sufficiente ad arrestare il loop ma, per evitare di bloccare definitivamente il sistema, ci occorre già il programma alternativo pronto per l’installazione. Un buon programmatore può stimolare il processo, fino a quando il programma di debug in auto-apprendimento non si sia correttamente installato… E per quanto riguarda le convinzioni “degli altri” sarebbe utile un buon antivirus…non è che tu ne hai uno tosto Giulio?

  • http://www.giulioscaccia.it Giulio Scaccia

    Il buon Ivano credo che chiami questi bachi di sistema “autosabotaggi”. Penso ci possa stare..
    Antivirus potenti…… Chi ne ha uno veramente potente alzi la mano!..:-)

  • http://www.ivanopedini.com Ivano Pedini

    Sicuro, chiamo questi bachi di sistema “autosabotaggi”, ma anche “zavorre”, “catene”, “specchi distorti”. Questo per dire che sono entità multiformi e assai variegate capaci di infestare qualsiasi sistema, tanto a livello conscio, quanto più subdolamente a livello inconscio.
    Ad esempio Valentino Rossi, Valentina Vezzali, Cristiano Ronaldo, Richard Branson, Donald Trump sono esempi di persone che dispongono di potentissimi antivirus contro queste infestazioni.
    Ci sono poi quelle che chiamo “infestazioni settoriali”, ovvero persone in grado di ottenere strepitosi risultati ma vulnerabili sul piano umano: Elvis , Morrison , Cobain, Jackson, che sono arrivati all’autodistruzione.
    Oppure elementi come Tiger Woods, grandissimo campione sul green ma farabutto come uomo…
    Non prendetevela con me se le cose sono così complicate…
    Sì esistono tostissimi antivirus che possono essere inseriti nel sistema di chiunque ne abbia bisogno.
    Per mettervi maggiormente in curiosità posso dirvi che il più significativo esperto in antivirus era Leonardo da Vinci, e che molti dei suoi segreti sono inseriti nella celeberrima immagine chiamata “Uomo di Vitruvio”…

  • http://www.danielazavatti.com Daniela Zavatti

    Caro Ivano,
    Già lo sapevo, ma ti confermi ancora una volta un grande osservatore di genialità … soprattutto metodico nelle tue analisi… e così ritorniamo al modellamento di geni in azione, appollaiandoci come nani sulle spalle di giganti, prima di fare il nostro salto quantico!
    Stuzzichi la mia insaziabile curiosità, Ivano, mi sono tuffata da poco nella geometria sacra e ora mi rimpalli proprio Leonardo da Vinci…

  • http://www.ivanopedini.com ivano pedini

    Sì, Leonardo da vinci era un genio universale, e pensa che la maggior parte del suo sapere è ancora criptato e da decifrare, oltre ad essere una inesauribile fonte di ispirazione. Spero di portare presto alla luce alcuni dei miei studi. A presto

  • http://www.danielazavatti.com Daniela Zavatti

    Aspetto con impazienza…so che da qualche è già scritto il seguito del “Codice da Vinci”…

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