14 nov 2009

Il famoso oratore

Author: Giulio Scaccia | Filed under: formazione & coaching

Questo è un classico, un racconto che mi accompagna da anni, non solo nell’attività formativa. Lascio a voi l’attribuzione di senso e di significato.

C’era una volta un famoso oratore, abituato a parlare a grandi platee, che viene invitato a tenere una conferenza in un piccolo paese…

Quando arriva nella sala predisposta per il suo intervento, con disappunto, vede che nella sala conferenze c’è un unico signore. E’ un vecchio cowboy, un po’ distratto ed un po’ assonnato. Non sa bene cosa fare. Aspetta 10 minuti, mezz’ora e, ormai stufo, dice all’unico ascoltatore: “Io sono stato invitato a tenere una conferenza ma qui non c’è nessuno… Mi dispiace per lei ma io me ne andrei…”. Il vecchio cow boy, con l’aria un po’ assonnata e con molta serenità risponde: “Io sono un vecchio cow boy e in realtà non so bene chi è lei e non so nemmeno quale è il tema di questa conferenza. Però le dico una cosa: Io sono un semplice allevatore di cavalli e se una mattina, quando entro nella stalla, vedo che dei miei trenta cavalli ventinove sono scappati e uno solo è rimasto, a questo uno io la biada gliela do lo stesso”.

Il famoso oratore capisce la sottile metafora e, colto nel vivo, comincia il suo discorso. Preso dalla foga parla, parla, parla. Si agita, si accalora e da tutto se stesso. Dopo circa due ore, sfinito, si rivolge nuovamente al vecchio cow boy e gli chiede: “Allora le è piaciuta la mia conferenza?” e il vecchio cow boy con molta serenità risponde: “Io sono un semplice allevatore di cavalli. Se una mattina entro nella stalla e vedo che dei miei trenta cavalli ventinove sono scappati, all’’unico rimasto non do’ tutta la biada destinata ai trenta…”

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  • http://www.ivanopedini.com Ivano Pedini

    Il nostro oratore accetta di offrire ad uno solo la sua arte ma non dimentica la misura del suo ego.
    L’umiltà non risiede nel concedersi dall’alto del proprio trono , ma nel sapersi mettere sullo stesso piano con tutti, meditate

  • Sabrina Marangon

    leggandola il primo pensiero va al ” semplice ” allevatore …. alla sua saggezza … direi Equilibrio … ma poi mi sono chiesta … chissà come sarà rimasto di stucco l’oratore …. molto probabilmente abituato ad applausi e consensi + o – plateali … e soprattutto … forse non sempre sinceri …..
    Equilibrio – saggezza – sincerità …..

  • http://www.giulioscaccia.it Giulio Scaccia

    Questa è davvero una bella metafora! Sono anni che la racconto in aula e la cosa più interessante è che chiunque la legga o la senta riesce a cogliere i significati e gli spunti più disparati.
    Direi quasi perfetta!!

  • http://www.truccoeassociati.altervista.org Luca

    Ahhh, inizio a capre… Grazie

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