23 ott 2009

Metafore -3-

Author: Giulio Scaccia | Filed under: formazione

La metafora ed il suo linguaggio pescano a piene mani dalla scuola di Milton Erickson e dal modello della Programmazione Neuro Linguistica.Ad esempio, uno dei presupposti e cardini fondamentali della PNL, “la mappa non è il territorio”, è una rappresentazione metaforica. Una rappresentazione assolutamente funzionale al nostro disegno. Infatti, sempre secondo la PNL, tutti noi abbiamo la nostra personale visione del mondo e questa visione si basa sulle mappe interne, che abbiamo costruito anche e soprattutto attraverso il linguaggio e le rappresentazioni sensoriali.Ecco quindi che torna il linguaggio e la corretta scelta dello stesso, la sensorialità ed il coinvolgimento.

La metafora porta alla condivisione, intreccia obiettivi impliciti ed espliciti, aspettative individuali dei partecipanti e mete del formatore, che così riesce a trasferire all’aula visioni e valori senza imporli.

Perché allora le metafore funzionano? Funzionano perché parlano all’inconscio ed usano un linguaggio universale, presentano un mondo di opzioni, non attaccano direttamente il problema o le persone, risvegliano risorse sopite, rendono più consapevoli. Usando uno spunto di Consuelo Casula, quando raccontiamo una metafora è come se lanciassimo da un aereo tanti pacchi, ognuno con contenuti diversi. E chi li raccoglie prende ciò di cui ha bisogno. E lo usa come meglio crede.

In aula la metafora può essere usata con varie modalità: in apertura segnala il percorso, traccia la strada da seguire e riesce a creare stati diversi: dalla curiosità, alla motivazione, alla fiducia. In chiusura di aula lascia volontariamente sospese delle risposte o fissa in maniera ulteriore e diversa contenuti sviluppati ed elaborati. Inserita prima o dopo di un concetto, dà un angolo di visuale più ampio, una diversa e più ricca applicazione. Il discente riesce così a intuire, leggere, vedere applicazioni e sviluppi ulteriori e diversi. Il formatore, attraverso la sua esperienza e sensibilità, usa la metafora quando la fiducia instaurata, il momento e la trattazione lo consentono. Raccontare crea un momento di intimità ed aumenta le possibilità di fruizione: proprio per questo, il trainer deve saper cogliere il momento in cui i partecipanti sono disposti ad entrare in questa particolare dimensione analogica e simbolica.

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